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Il Mondo, quello Vero

ilmondoquelloveroAdoro leggere. E sono “all’antica”: non sono per gli ibook, non amo “noleggiare” libri nè tantomeno farmeli prestare.
Considero ogni buon libro una cosa preziosa, un dono, l’intimità di qualcuno che ha messo a disposizione una parte di sé, di quello che aveva dentro, quindi lo tratto con rispetto, quindi amo sfogliare le pagine ed apprezzarne il suono leggero della carta, quindi amo tornare indietro e rileggere un passo, segnare i concetti importanti, a volte sottolineare. Mi piace viverlo. E spero sempre di trovare parole e immagini che mi trasportino in un altro mondo, un po’ come Alice nel Paese delle Meraviglie, e quando succede tutto passa in secondo piano e l’unico obiettivo è vivere in quelle pagine, lasciarmi scivolare nelle parole ed arrivare come un tuffo fino alla fine.
Non capita spesso e, quando accade, lo considero un mio piccolo tesoro, che rimarrà con me per sempre. E’ successo anche all’ultimo libro che ho letto. Per il modo in cui l’ho scoperto, per le riflessioni che induce, a suo modo per la sua semplicità.
E’ “IL MONDO, QUELLO VERO”, romanzo del 2009 di Francisco X. Stork. L’ho conosciuto per caso grazie ad una frase che era stata pubblicata da una delle mie amicizie su facebook e, letteralmente, “Ogni volta che decidi, perdi qualcosa, qualunque cosa tu decida. E’ sempre questione di capire cos’è che non sei disposto a perdere.” Beh, questa frase mi è rimasta impressa e mi ha fatto riflettere. Vero. Ho cercato chi ne fosse l’autore, quale fosse la fonte, così sono arrivata a scoprire che faceva parte di un dialogo all’interno di un libro, così sono andata a cercare qualche commento di qualcuno che ne parlava e così, quindi, cito qui il blog “la Lettrice Rampante” che, con il suo spontaneo e personale commento al libro, mi ha invogliato a comprarlo e, con la quale, ora che l’ho letto, dico di trovarmi in perfetto accordo. … continua a leggere »